Wilderness...on 4th of July!

Wilderness…on 4th of July!

Sicuramente chi mi conosce, sa che non posso essere definita una persona sportiva. Ma l’esperienza provata il 4 luglio, merita un articolo. Ebbene eccomi nuovamente negli States per lavoro, ma il weekend del 4 Luglio, il paese si ferma..ed io con lui! Cosa c’è in programma: Shenandoah National Park, il che non mi spaventa, perchè gli Americani hanno reso tutto accessibile a tutti, e girare in un parco in auto è considerato visitare un parco. Ma ahimè, questa volta c’è la sorpresa: una giornata di camminata nella Wilderness: 7,9 miglia, percorso definito “strenuous”. Decidiamo di partire al contrario: 3,5 miles up testano parecchio il mio fisico. La natura che ci avvolge, e ci diventa compagna di viaggio allevia parzialmente la mia mancanza di preparazione fisica, ma non basta. Pensavo veramente di mollare, non vedevo proprio alcuna possibilità sul fatto che io sarei potuta arrivare alla fine! Lungo il percorso incrociamo un gruppo di turisti Cinesi, di un’età che variava dai 7 ai 70 anni. Li abbiamo superati quasi subito, appena iniziato il nostro percorso, mentre stavano di già facendo uno spuntino a base di riso, e abbiamo subito commentato su come non avessero nessuna possibilità di terminare il percorso. In realtà, dopo poco eccoli lì, dietro a noi, ed in un attimo davanti a noi. Mapoco più avanti, li riprendiamo perchè si erano fermati per un altro spuntino, e noi sogghignano nuovamente. Ma ecco che da lì a poco, quando ormai il nostro gruppo comincia ad accusare la stanchezza, ecco nuovamente il gruppo di turisti Cinesi che ci saluta e ci passa davanti. Da li comprendiamo che la loro calma e debolezza apparente, non li rende più vulnerabili di noi, anzi realizziamo in quel momento la nostra debolezza…

La mia amica, forse perchè si sentiva in colpa visto che era colei che aveva voluto farci fare questa esperienza, e visto che tutto il gruppo cominciava ad accusare delle serie difficoltà, iniziò a farci notare la nostra debolezza rispetto al gruppo che ripetutamente ci aveva superato. Il suo modo di fare, il suo incitamento al dimostrare che non potevamo farci battere da un gruppo che apparentemente, per come era composto, doveva essere più svantaggiato di noi, iniziò a farci ragionare in maniera diversa. Tutto il gruppo cominciò a concentrarsi, a guardare il terreno, a trovare il sasso giusto, il terreno più favorevole, in modo da rendere la camminata più fluida e continuativa, senza nessuna dispersione, senza nessun tentennamento su dove dovevamo posare il prossimo passo. Persino io, ho cominciato a non sentire la fatica, ma solamente a respirare, ad essere contenta di dove ero, a pensare che tutti quegli alberi e quelle radici avranno assistito a mille avventure, e che se potessero parlare, potrebbero raccontarci così tante storie. 

Ormai eravamo quasi alla fine, cercavamo di vedere l’altro gruppo, da capire quanto dovessimo calibrare le nostre forze per poterli raggiungere e superare, ma ecco che il tempo cambia, improvvisamente un temporale si abbatte su di noi, ed eccoci lì, a cercare riparo dalle foglie, ed imperterriti proseguiamo, e superiamo fieramente coloro che ormai erano diventati gli avversari. 

Eccoci finalmente alla fine, ce l’abbiamo fatta, ce l’ho fatta, siamo tutti fradici ma contenti, e una pietra particolare, quasi fosse l’entrata di una caverna, ci fa da riparo per il tanto atteso pranzo: persino un panino di fastfood bagnaticcio sembra buono.

Non vi poteva essere miglior 4 Luglio! Abbiamo veramente vissuto lo spirito che guida questa Nazione, in un ambiente che, a dire poco, aveva del fiabesco! Wilderness: il contatto con il nostro Io interno, il nostro Io primordiale, quello che è sempre con noi, ma che spesso non sappiamo ascoltare…eppure la vita sarebbe molto più fluida e scorrevole, se solo imparassimo ad ascoltare.

 

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